Giallo sul palcoscenico al Teatro della Limonaia con il Club del Giallo

Giallo sul palcoscenico: dalle pagine del concorso Giallo Fiorentino del Club dell Giallo e di apice libri al teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Firenze)

Due racconti tratti dai libri editi da apice libri di Stefano Rolle saranno protagonisti di “Sento” il progetto di letture ad occhi chiusi del Teatro della Limonaia. I due racconti sono “L’espressione di Spanò” di Andrea Carraresi e “Morte di un golfista” di Antonio Di Carlo i due racconti fanno parte dei libri vincitori di due concorsi del Club del Giallo “Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini”. Il primo racconto di Andrea Carraresi si trova all’interno dell’antologia  “Fornelli coltelli”, l’altro di Antonio Di Carlo fa parte di “Il delitto ti mantiene in forma”.

Le letture saranno a cura di Monica Bauco e Annamaria Guerrini. Lo spettacolo “Giallo sul palcoscenico” si terrà al Teatro della Limonaia in collaborazione con il Club del Giallo e la Libreria Rinascita, domenica 8 maggio alle 20.30

L’arrivo di don Massimo (Bova) in Don Matteo 13 convince e vince

Convince e vince. Don Matteo, anzi don Massimo convince e vince. La parata dei “belli e impossibili” stravince alla prova dell’auditel. Stiamo parlando di “belli” quegli attori bravi, ma anche di fascinosi e “impossibili” pensati in un certo ruolo che, invece dimostrano di essere più che all’altezza. E in questo caso l’attenzione è catalizzata da Don Matteo 13 che accoglie a braccia aperte (del pubblico) l’arrivo di don Massimo il nuovo prete della cittadina umbra dopo che non sappiamo anora bene perchè don Matteo (Terence Hill) è dovuto andare via velocemente chiamato a chissà quale incarico. Don Massimo è interpretato da Raoul Bova (sguardo fascinoso, capelli sale e pepe spettinti, si muove tra le anche strade di Spoleto a cavallo di una moto proprio come Christopher Brittney che nella serie della BBC Grantchester interpreta il parroco con il “chiodo” e alla guida di una moto il reverendo Will Davenport). In questo Don Matteo 13, don Massimo somiglia molto a al reverendo Will Davenport non solo per il fascino e per l’atteggiamento “da duro” (dovuto anche al suo passato di carabiniere nei corpi speciali), ma anche per l’utilizzo della moto e del rapporto con i personaggi che ruotano attorno a don Matteo-Hill. Però il pubblico è contento e il nuovo volto del parroco di Spoleto piace. Lo dice l’auditel: Don Matteo 13 ha interessato 6.486.000 spettatori pari al 31.1%. Convince e vince. Questa new entry ha portato ad uno “svecchiamento” della serie TV diventata melassa per famiglie pigre. Ieri sera don Massimo ha convinto. Finalmente qualcosa di nuovo anche se di antico.

“Solo la pioggia” di Andrej Longo con il Club del Giallo alla Libreria Rinascita

Andrej  Longo, Solo la pioggia, Sellerio 2021. Lo scrittore napoletano sarà ospite il 17 febbraio alle 18 della Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino che con il Club del Giallo organizza la rassegna Dalla parte del Giallo.

I tre fratelli Corona sono i padroni di un paese della costa flegrea, non molto distante da Napoli. Il padre Antonio, morto da undici anni, è riuscito a esercitare un ferreo controllo su questa porzione del territorio campano: prima ha sgominato la concorrenza  con tipici metodi camorristici e poi si è gettato nel settore dell’edilizia e del cemento mettendo su una fortuna. Ora sono i suoi figli Carmine, Papele e Ivano che portano avanti l'”eredità” paterna.

Carmine, il maggiore, è il cervello, gestisce gli affari e pianifica il lavoro nei cantieri; Papele (che nulla ha a che fare col Papele/Raffaele della memorabile canzone degli Squallor…) è il braccio pronto a punire chi osa ostacolare i Corona; infine Ivano, molto più giovane dei fratelli, si occupa della parte prettamente finanziaria, amministra il patrimonio: del resto il patriarca ha voluto che lui studiasse, consapevole delle sue capacità e della sua intelligenza.

Insomma i tre sembrano formare una squadra pressoché perfetta, tanto più che il tempo delle faide feroci è praticamente terminato,  ormai tutti temono i Corona e il timore genera rispetto, la merce più preziosa che esista in un mondo in cui i confini tra imprenditoria e malavita sono spesso indistinguibili.

Il giorno dell’anniversario della morte di Antonio  gli uomini di casa Corona si ritrovano insieme,  a cena da Ivano, il “cucciolo”, che vive ancora da solo e cucina benissimo. È un modo   per chiacchierare  del business, sempre più florido, ma anche per scambiare confidenze, battute, ricordi e perfino  manifestazioni di affetto e complicità: da questo appuntamento sono rigorosamente escluse le donne (la sorella e la madre ancora in vita).

Ma questa volta – durante la cena descritta nel romanzo – qualcosa non va per il verso giusto. Ognuno ha un segreto da svelare: Carmine vuole entrare in politica per arraffare appalti e mungere i finanziamenti europei; Papele  ha problemi con la moglie Carmela:  la sua “sciasciona” non gli basta più, è diventato un cliente fisso di una prostituta ucraina; ma soprattutto è Ivano a essere insofferente, vuole uno spazio tutto suo, una vita diversa rispetto a quella che gli ha imposto la famiglia.

Tutto precipita nel giro di poche ore, mentre una pioggia torrenziale flagella le città della costa, si abbatte implacabile sulla Cumana trasformando le strade dei paesi in fiumi. Il narratore tratteggia in pochi passi incisivi uno scenario apocalittico. E una apocalisse ( alla lettera: apocalisse come “rivelazione”) prende forma nell’appartamento di Ivano. Dopo aver mangiato paste cresciute e friarielli e dopo aver bevuto molte bottiglie di Gragnano, stimolati dall’alcol, i Corona confessano le loro ambizioni, le passioni più riposte. Ma non tutto quello che emerge da questo sfogo di sincerità è accettabile: Carminù e Papè, così si chiamano in maniera confidenziale, capiscono che qualcosa sta scricchiolando all’interno della famiglia, qualcosa   che minaccia la merce più preziosa: il rispetto verso il loro nome. Da questo momento la vicenda scivola lungo un piano inclinato, fino alla conclusione della serata che, ovviamente non sveliamo…

Andrej Longo si conferma narratore di razza, dotato del dono di sparigliare le carte, di infrangere le regole del genere. In Chi ha ucciso Sarah? – pubblicato da Adelphi nel 2009 e ora ristampato da Sellerio – fingeva di seguire i canoni dell’indagine poliziesca per fare emergere il problema della solitudine e dell’indifferenza, e anche in Solo la pioggia non si smentisce. All’inizio si ha l’impressione di essere dentro uno spin-off di Gomorra ma presto capiamo che il discorso riguarda ben altro: riguarda il mistero  per cui i legami di sangue, la tenerezza che nutriamo verso i nostri cari  – e non c’è dubbio che l’astuto Carminù e il feroce Papè coltivino affetto per il loro cucciolo – si possono ribaltare con impressionante facilità nell’odio e nella violenza più devastante.

Comprendiamo tutto questo grazie a un narratore che alterna potenti squarci descrittivi a un dialogo teso, calibratissimo, che pare pronto per essere trasformato in una pièce di teatrale. Di sicuro successo.

Riccardo Parigi

Andrej Longo presenta “Solo la pioggia” alla Libreria Rinascita con il Club del Giallo

Secondo appuntamento alla Libreria Rinascita Ubik di Sesto Fiorentino con il ciclo di incontri, dedicato alla narrativa di genere in collaborazione con il Club del Giallo di Sesto Fiorentino. Andrej Longo, una delle voci più forti del filone giallo di questi ultimi anni, parteciperà alla nuova rassegna“Dalla parte del giallo”. L’appuntamento con Andrej Longo è giovedì 17 febbraio alle ore 18 alla Libreria Rinascita con il suo libro Solo la pioggia, edito da Sellerio.

Massimo Carlotto a “Dalla parte del Giallo”: dall’Alligatore al Francese, il noir come giornalismo d’inchiesta

Un ottimo riscontro di pubblico ha avuto il primo incontro della rassegna “Dalla parte del giallo” organizzata dal “Club del Giallo” e dalla Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino. Né poteva essere altrimenti dal momento che il 10 febbraio è intervenuto Masssimo Carlotto, uno dei maggiori rappresentati del noir italiano.

Intervistato con bravura e competenza da Elena Andreini e Rosalba Cellai, lo scrittore ha parlato del suo ultimo romanzo, Il francese – a cui abbiamo accennato in una recente newsletter -, e ha allargato il discorso a quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale di un noirista: trasferire a livello narrativo l’attività svolta dal giornalismo d’inchiesta. Per affrontare il tema della prostituzione, della riduzione in schiavitù di moltissimi donne, Carlotto ha lavorato di fatto per mesi,  raccogliendo testimonianze e facendo ricerche sul campo.

Nel corso dell’intervista ha tenuto a sottolineare che porta avanti ricerche e inchieste di questo tipo da oltre vent’anni, il che gli ha permesso di descrivere  come sia cambiata la malavita organizzata in questo lungo arco di tempo, o  come sia riuscita ad adattarsi perfettamente alle trasformazioni della provincia veneta.

Rispondendo alla domanda di una spettatrice, Carlotto ha ricordato anche l’impegno profuso da un gruppo di scrittori – il decano può essere considerato il formidabile Loriano Macchiavelli – per rivendicare l’importanza della letteratura di “genere” e combattere i pregiudizi avanzati da una parte della critica.

A nostro giudizio, ascoltando Carlotto e leggendo romanzi come Il francese, possiamo dire che la battaglia è stata vinta su tutta la linea.

Riccardo Parigi

Vi piace scrivere racconti gialli e viaggiare? Ecco il nuovo bando del concorso Giallo fiorentino dedicato a Luca Bandini

Ci siamo. Il Club del Giallo è tornato con il nuovo concorso Giallo fiorentino dedicato a Luca Bandini. L’ottava edizione del concorso + dedicata al viaggio in Toscana, naturalmente un viaggio con delitto. La scadenza del concorso letterario è il 30 giugno 2022 e la partecipazione è gratuita. 

Ecco il bando del concorso

BANDO CONCORSO “GIALLO FIORENTINO. DEDICATO A LUCA BANDINI” (VIII EDIZIONE)

L’associazione Il Club del Giallo, in collaborazione con la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino e la Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino e con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino indice l’ottavo concorso nazionale di narrativa “GIALLO FIORENTINO. Dedicato a Luca Bandini”. 

Il concorso è aperto a tutti i maggiorenni. 

Le opere dovranno arrivare entro il 30 giugno 2022 alle ore 13. 

1.  Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi ma i racconti non dovranno mai essere stati pubblicati, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima, inderogabile, di 20mila battute con carattere Times New Roman corpo 12.

2.  Si può partecipare con un solo elaborato.

3.  I racconti dovranno appartenere al genere giallo nell’accezione più ampia (noir, mistery, thriller), e avere come tema il viaggio all’interno dei confini della Toscana. Gli elaborati non dovranno essere stati premiati in altri concorsi.

4.  Verranno premiati i primi tre racconti, sono previsti attestati per i primi dieci racconti. La giuria si riserva di segnalare racconti particolarmente meritevoli.

5.  Ogni concorrente è responsabile di quanto contenuto nel testo inviato.

6.  Per la partecipazione al concorso non è prevista alcuna quota d’iscrizione.

7.  I concorrenti devono inviare i loro racconti esclusivamente in formato elettronico (doc, rtf, txt) entro il 30 giugno 2022 pv all’indirizzo di posta elettronica giallofiorentino@gmail.com. Sul testo del racconto non dovrà essere riportato il nome dell’autore né alcun altro segno di possibile riconoscimento. I dati anagrafici, un recapito telefonico, un indirizzo e-mail dovranno essere invece indicati nel testo della mail che sarà letta solo dalla segreteria e non sarà a conoscenza dei membri della giuria.

8.  La proclamazione dei vincitori e la premiazione si terrà nel mese di ottobre pv. La sede, la data e le modalità dell’iniziativa saranno comunicate via mail a ogni premiato. I premi saranno consegnati personalmente ai vincitori o persone delegate e non saranno spediti.

9.  I materiali inviati non saranno restituiti.

10.  I racconti saranno giudicati da una giuria tecnica composta da scrittori, giornalisti e professionisti del settore. Il giudizio della giuria è insindacabile. La giuria si riserva il diritto di assegnare degli ex-aequo.

11.  Gli scrittori si assumono ogni responsabilità sui contenuti e sull’autenticità delle opere presentate ed autorizzano gli organizzatori al loro utilizzo per scopi promozionali, culturali e commerciali. L’organizzazione, a proprio insindacabile giudizio, non prenderà in considerazione materiale che contenga elementi che violino la legge e i diritti di terzi o messaggi pubblicitari di alcun tipo.

12.  Ogni partecipante esprime, ai sensi della Legge 196/2003 (e successive modifiche), il consenso al trattamento e alla comunicazione dei propri dati personali, nei limiti e per le finalità della manifestazione.

13.  La partecipazione al premio implica la completa accettazione del presente regolamento.

14. I primi dieci selezionati riceveranno una comunicazione diretta, via mail, pur senza l’indicazione della graduatoria finale che sarà annunciata solo in sede di premiazione.

15.  Gli autori premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione.

16.  È prevista la pubblicazione per i primi dieci racconti e per quelli segnalati dalla giuria e premi per i primi tre classificati.

17. Segreteria del concorso: giallofiorentino@gmail.com

Se “Il testimone chiave” è un carlino… un giallo di Sarah Savioli

E’ un giallo particolare quello di Sarah Savioli “Il testimone chiave” edito da Feltrinelli. Un carlino si dà alla fuga dopo aver fiutato che i suoi nuovi padroni intendono castrarlo. Niente di sorprendente… se quel cane non fosse il testimone chiave di un suicidio che in verità è un omicidio. Il 22 ottobre alle 18 Sarah Savioli dialogherà con Stefano Miniati con letture di Federica Miniati e sonorizzazioni a cura di Alex Biagi alla Biblioteca CiviCa di Calenzano. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale La Nottola di Minerva, nell’ambito del progetto Felicità Metropolitane – V edizione, con il patrocinio della Città Metropolitana.

L’attesa è finita. L’ispettore Coliandro torna in tv… bestiale!

L’attesa è finita, dal 15 settembre torna in Tv l’Ispettore Coliandro. A indossare gli abiti del poliziotto più sfortunato, irriverente e leale delle fiction, personaggio creato da Carlo Lucarelli è ancora una volta Giampaolo Morelli. L’ottava serie prodotta e diretta dai Manetti Bros sarà composta da 4 episodi. Vedrà questa volta nel cast anche Kabir Bedi (Sandokan) nel secondo episodio, oltre a Paolo Sassanelli, Veronika Logan, Giuseppe Soleri, Alessandro Rossi, Massimiliano Bruno, Benedetta Cimatti, Caterina Silva e Luisella Notari.

Gli episodi sono stati girati a Bologna lo scorso anno. Gli appassionati dell’Ispettore Coliandro (in tv) possono rivedere tutte le serie su Rai Play, oppure leggere i libri di Lucarelli con il sovrintendente Coliandro (Nikita, Giorno dopo giorno e Il giorno del lupo).

Per chi poi è tanto tanto appassionato come lo sono io puà visitare Bologna seguendo i luoghi dove sono state girate alcune scene o andare a visitare (dall’esterno) la casa di Coliandro.

Il Club del Giallo partecipa a Libraria autori e storie in piazza

Il Club del Giallo partecipa alla rassegna di incontri con gli autori Libraria promossa dalla Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino inserita all’interno del programma estivo del Comune di Sesto Fiorenitno Sesto d’Estate. 

Libraria si tiene in piazza Ginori da giovedì 10 giugno a giovedì. 22 luglio e sarà proprio la serata di premiazione del concorso del Club del Giallo a chiudere la rassegna. 

Giovedì 10 giugno arriva Fabio Genovesi co il suo “Il calamaro gigante”. Seguiranno: Ritanna Armeni (17 giugno alle 17 con “Per strada è la felicità”), Alessandro Robecchi (il 24 giugno alle 18 presenterà “Flora” questo evento è organizzato in collaborazione con il Club del Giallo), Chiara Francini, attrice e scrittrice campigiana presenterà il 1 luglio alle 18.30 “Il cielo stellato fa le fusa”, Elisabetta Rasy (l’8 luglio alle 18.30 con “Le indiscrete”), Marco Vichi (il 15 luglio alle 18.30 con “Ragazze smarrite” questo appuntamento è organizzato in collaborazione con il Club del Giallo). Chiuderà la rassegna il 22 luglio alle 18.30 la premiazione del concorso Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini del Club del Giallo con letture e quiz polizieschi.

In base alle normative antiCovid è consigliata la prenotazione a info@rinascitasesto.it 

 

Dopo una pausa forzata, il blog del Club del Giallo si rinnova

Abbiamo un blog tutto nuovo e per questo dobbiamo ringraziare Daniele Papi che ci ha aiutato visto che il vecchio blog si era, come dire, bloccato. Per questo ci scusiamo con i nostri lettori perchè siamo rimasti in panne per un tempo piuttosto lungo, mentre volevamo raccontare tanti libri e tanta tv e dare spazio a tutti coloro che ci scrivono. Chiediamo ancora un pò di pazienza, ma daremo una risposta a tutti!