Tre incontri sotto il segno del Giallo

Il Club del Giallo torna per gli amici e appassionati di questo genere letterario, ma anche per i curiosi con tre appuntamenti tra ottobre e novembre 2022, eventi inseriti nel programma del Comune di Sesto Fiorentino “Autunno di libri”.

Ecco le nostre iniziative

GIOVEDì 27 ottobre 2022, Ore 18.00

CENTRO*Sesto, via Petrosa 19, spazio Bibliocoop: Presentazione dell’Antologia del Club del Giallo “Crimini con la valigia”

GIOVEDì 10 novembre 2022, Ore 21.00

Biblioteca E. Ragionieri, Sala Ragazzi “Un giallo in 30 secondi”. Una sfida per raccontare in 30 secondi un giallo letterario e farlo indovinare al pubblico. Due giurie (una pop e una rock) che decreteranno il vincitore. Premi in libro.

GIOVEDì 24 novembre, Ore 18.00

CENTRO*Sesto, via Petrosa 19, sala Soci: “I gialli alla televisione”. Curiosità tra libri, fiction e dolcetti. Parleremo tutti insieme di alcune serie tv tratte dai libri.

Gli ingressi sono tutti gratuiti

Prenotare alla mail: clubdelgiallo@gmail.com

Premiazione dei vincitori del concorso Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini

Sabato 15 ottobre dalle 17,30 alla Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino si terrà la premiazione dell’ottava edizione del nostro concorso “Giallo Fiorentino” dedicato a Luca Bandini. Quest’anno il tema era quello di un ipotetico viaggio ‘a tinte gialle’ in Toscana ed i racconti arrivati sono stati molti e di buona fattura. Diversi poi sono i concorrenti che ci hanno inviato il loro racconto per la prima volta, in qualche caso ottenendo buoni risultati. Come è nostra abitudine non riveleremo l’ordine di classifica ma abbiamo deciso di postare (anche per facilitare chi dovrebbe arrivare da lontano) i nomi dei primi dieci (anzi undici) concorrenti scelti dalla giuria che elencheremo in ordine alfabetico. Si tratta, ovviamente, di un elenco che non rispecchia la classifica che sarà svelata solo il 15 ottobre. I selezionati, che vedranno pubblicato il loro racconto nella nuova antologia edita da apice libri, sono: Marco Bertoli, Cristina Biolcati, Anna Cecioni, Fabrizio De Sanctis, Antonio Di Carlo, Barbara Girardi, Cristina Giuntini, Monica Menzogni, Marco Scaldini, Patrizia Scialoni, Carla Querci. Chiaramente invitiamo a partecipare anche tutti gli scrittori che, per questa volta, sono rimasti fuori, a volte davvero per pochissimo: ci farebbe piacere avervi con noi. Durante la premiazione vi comunicheremo le ultime novità e le prossime iniziative del Club del Giallo (sono diverse prima di Natale cui speriamo possiate partecipare) e faremo un brindisi e un piccolo aperitivo insieme.  Vi aspettiamo! 

Quel fascino di The Chelsea Detective, il nuovo ispettore della serie tv britannica

Non so voi, ma io sono stata conquistata dalla nuova serie tv di Giallo Canale 38. Si tratta di The Chelsea Detective. E’ un crime drama con un investigatore insolito, a volte burbero e solitario, un po’ retrò, ma molto Green (si muove in bicicletta). Lui, il nuovo detective è l’spettore Max Arnold che vive in un barcone sul fiume e ascolta musica classica. Ha un modo tutto particolare di indagare e lo fa con la sua partner il sergente Priya Shamsie. Nel quartiere di Chelsea a Londra non ci sono solo belle case e belle persone, ma si annidano forme di violenza e omicidi atroci ad Arnold e Shamsie il compito di indagare e scoprire il colpevole.

La prima serie che vediamo su Canale 38 è composta da quattro serate in prima visione il lunedì.

Ad interpretare Max Arnold è l’attore britannico Adrian Scarborough, mentre Priya Shamsie è interpretata da Sonita Henry.

“Che razza di libro!” non è un giallo, ma è un libro da leggere

Oggi presentiamo un libro anche se non è un giallo. Ma è un libro che pone delle domande sull’esistenza…

Era un rischio e l’ho corso. Il rischio era che alla fine delle 300 pagine esclamassi “che razza di libro” ed è andata così, ma ho anche aggiunto “coinvolgente”. In certi momenti ho dovuto fermarmi nella lettura e restare a recuperare la storia, perchè la storia e le parole scelte (probabilmente un grazie va al traduttore) per raccontarla, mi avevano emozionato, avevano scatenato in me un tempesta imperfetta di sentimenti e controsentimenti, di ferite chiuse e riaperte. E’ stato come assistere ad una turbolenta imprevedibile tromba d’aria che ha raccolto i puzzle della mia vita quasi composti in una traballante e scomposto turbinio di emozioni. “Che razza di libro” di Jason Mott è un romanzo che si può leggere a ripetizione, è come un loop che non se ne va dalla testa e dallo stomaco. E’ un libro double face, sembra leggero e surreale con la storia dell’immaginazione che ha preso prigioniero lo scrittore la cui vita è stravolta, in modo positivo, dall’arrivo del successo della propria opera. E invece è più profondo, solleva con una delicatezza quasi poetica, problemi mai risolti come quello del razzismo, del bullismo, della solitudine e soprattutto della morte. La trama è un incrocio di persone nella vita di uno scrittore che appena terminato la sua opera dal titolo “Che razza di libro!”- Durante gli spostamenti negli Usa per la presentazione del suo volume incontra personaggi veri e immaginari, pronti a incollarsi alla sua esistenza e farli diventare protagonisti e comprimari della sua vicenda trasformata in un libro: una storia nella storia. Lo scrittore incrocia anche la vita di Ragazzino, giovane bullizzato, il personaggio immaginario che rappresenta il passato e il futuro, il già detto e quello che ancora resta da capire, la parte innocente e quella ferita dello scrittore. Si arriva in fondo con un nodo alla gola, con la voglia di ricominciare, come a voler sfuggire all’inevitabile traguardo della morte solo per dire “che razza di vita!”.

Giallo in scena con Agatha Christie “Senza ombra di dubbio” a Sesto Fiorentino

“Può capitare a chiunque di avere per amico un assassino” Lo diceva Agatha Christie, la signora del Giallo prima della Signora in Giallo della tv, e se lo diceva Agatha Christie deve essere vero, senza ombra di dubbio insomma. 

E allora perchè non portare in scena un Giallo, un intrigo di passioni e complicate equazioni indirizzate ad un delitto? Lo ha fatto il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino insieme al Club del Giallo e alla Libreria Rinascita Ubik di Sesto Fiornetino che il 12, 13, 14 e 15 maggio alle 20.30 mette in scena “Senza Ombra di dubbio dedicato ad Agatha Christie”. Lo spettacolo è un progetto di Dimitri Milopulos con Monica Bauco, Daniele Bonaiuti, Niccolò Curradi, Teresa Fallai, Dimitri Milopulos, Sonia Remorini, Vania Rotondi e con la partecipazione di Laura Vincitorio, coreografie di Giuseppe Iacoi, produzione A.C. Teatro della Limonaia.

Biglietti: 15 intero euro e 13 euro ridotto. Riduzioni: soci Coop, Arci, ArciGay, Carta Feltrinelli, Allievi Scuola Intercity.

Info: info@teatrodellalimonaia.it – www.teatrodellalimonaia.it

Giallo sul palcoscenico al Teatro della Limonaia con il Club del Giallo

Giallo sul palcoscenico: dalle pagine del concorso Giallo Fiorentino del Club dell Giallo e di apice libri al teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Firenze)

Due racconti tratti dai libri editi da apice libri di Stefano Rolle saranno protagonisti di “Sento” il progetto di letture ad occhi chiusi del Teatro della Limonaia. I due racconti sono “L’espressione di Spanò” di Andrea Carraresi e “Morte di un golfista” di Antonio Di Carlo i due racconti fanno parte dei libri vincitori di due concorsi del Club del Giallo “Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini”. Il primo racconto di Andrea Carraresi si trova all’interno dell’antologia  “Fornelli coltelli”, l’altro di Antonio Di Carlo fa parte di “Il delitto ti mantiene in forma”.

Le letture saranno a cura di Monica Bauco e Annamaria Guerrini. Lo spettacolo “Giallo sul palcoscenico” si terrà al Teatro della Limonaia in collaborazione con il Club del Giallo e la Libreria Rinascita, domenica 8 maggio alle 20.30

L’arrivo di don Massimo (Bova) in Don Matteo 13 convince e vince

Convince e vince. Don Matteo, anzi don Massimo convince e vince. La parata dei “belli e impossibili” stravince alla prova dell’auditel. Stiamo parlando di “belli” quegli attori bravi, ma anche di fascinosi e “impossibili” pensati in un certo ruolo che, invece dimostrano di essere più che all’altezza. E in questo caso l’attenzione è catalizzata da Don Matteo 13 che accoglie a braccia aperte (del pubblico) l’arrivo di don Massimo il nuovo prete della cittadina umbra dopo che non sappiamo anora bene perchè don Matteo (Terence Hill) è dovuto andare via velocemente chiamato a chissà quale incarico. Don Massimo è interpretato da Raoul Bova (sguardo fascinoso, capelli sale e pepe spettinti, si muove tra le anche strade di Spoleto a cavallo di una moto proprio come Christopher Brittney che nella serie della BBC Grantchester interpreta il parroco con il “chiodo” e alla guida di una moto il reverendo Will Davenport). In questo Don Matteo 13, don Massimo somiglia molto a al reverendo Will Davenport non solo per il fascino e per l’atteggiamento “da duro” (dovuto anche al suo passato di carabiniere nei corpi speciali), ma anche per l’utilizzo della moto e del rapporto con i personaggi che ruotano attorno a don Matteo-Hill. Però il pubblico è contento e il nuovo volto del parroco di Spoleto piace. Lo dice l’auditel: Don Matteo 13 ha interessato 6.486.000 spettatori pari al 31.1%. Convince e vince. Questa new entry ha portato ad uno “svecchiamento” della serie TV diventata melassa per famiglie pigre. Ieri sera don Massimo ha convinto. Finalmente qualcosa di nuovo anche se di antico.

La morte di Gianni Cavina è la morte di Antonio Sarti in tv

Oggi 26 marzo noi del Club del Giallo siamo molto tristi. La morte rattrista sempre: nella notte è morto a Bologna l’attore Gianni Cavina. Un bravissimo attore che bene ha interpretato nel 1994 il personaggio di Antonio Sarti (questurino) creato da Loriano Macchiavelli. Molti sono stati i personaggi a cui Cavina ha dato vita nel cinema e in televisione, ma credo che Antonio Sarti resterà nel cuore di molti. Gianni Cavina aveva 81 anni era nato a Bologna il 9 dicembre 1940.

Leonardo Gori e Marco Vichi: i più amati dai toscani

Con la partecipazione di Leonardo Gori e Marco Vichi il 17 marzo scorso, si è chiusa la rassegna “Dalla parte del Giallo” promossa dalla Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino in collaborazione con il Club del Giallo. I due autori toscana sono stati intervistati da Riccardo Parigi del Club del Giallo all’interno di una sala del Cinema Grotta. I molti ammiratori e lettori di Gori e Vichi hanno potuto conoscere anche la nuova cagnolino del creatore del Commissario Bordelli, Spina che, in prima fila ha seguito insieme al pubblico la chiacchierata sui libri di Vichi La casa di tolleranza edito da Guanda e di Gori per La lunga notte edito da Tea. Molte anche le domande da parte del pubblico che ha fatto sentire il suo affetto per i due autori toscani.

Patrizia Rinaldi racconta Blanca e le ninas viejas

Il mondo di Blanca, la poliziotta non vedente è stato raccontato da Patrizia Rinaldi la creatrice del personaggio che dall’autunno scorso è diventato protagonista di una fiction di successo “Blanca”, appunto, trasmessa su RaiUno e interpretata da Maria Chiara Giannetta. Patrizia Rinaldi, scrittrice napoletana è stata ospite venerdì 11 marzo della Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino per un nuovo incontro della rassegna “Dalla parte del Giallo” in collaborazione con il Club del Giallo. Patrizia Rinaldi ha raccontato come è nata Blanca, con il primo libro nel 2004 e l’approdo in tv. Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione dell’ultimo giallo di Rinaldi “Blanca e le ninas viejas” edito da e/o. Rinaldi ha raccontato la nascita di questa storia costruita come fosse un lungo tango. “Anche se non so ballarlo” ha chiosato Rinaldi. E la scelta di avere come protagoniste ragazze “viejas”. “Nel tango – ha raccontato Rinaldi – è la meritocrazia che conta e le ballerine più in là con gli anni sono quelle che hanno una conoscenza maggiore del ballo e una migliore capacità di coinvolgimento. Sono le migliori”. Non si è, invece, sbilanciata sul prossimo lavoro che la vedrà scrivere insieme a Massimo Carlotto. Alla domanda: se la sua Blanca è cambiata dopo quella televisiva, Rinaldi ha risposto “no, mi piace molto quella della Tv e ritengo Maria Chiara Giannetta molto brava, ma continuerò a scrivere della mia Blanca”.